A Bari dieci anni di Race for the Cure

Dieci anni di ricerca contro il tumore al seno, dieci anni passati di corsa con la Race for the Cure, che a Bari si celebra il 22 maggio in piazza della Libertà. Da venerdì 20 maggio e per le successive giornate di sabato e domenica, tempo permettendo, il villaggio della salute allestito nel cuore di Bari propone numerose iniziative come gli screening gratuiti per 50 donne a rischio disagio selezionate dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari. Ma tra le tante attività del Villaggio Race ci sarà anche spazio nel pomeriggio per i bambini con laboratori a cura della Coop Alleanza 3.0 dedicati alla scoperta ‘ludica’ della frutta e della verdura, base per una corretta alimentazione e prima arma di difesa contro i tumori. Nella mattinata di sabato 21 maggio a partire dalle 9.00 invece l’associazione Volàno proporrà attività in lingua inglese, laboratori di lettura per bambini e la Capoeira. 

Ai bambini e ai ragazzi come vittime di tumore al seno (e di qualsiasi altro tumore) spesso non si pensa.

Patrizia Rossini e Angela Maria Guerrieri del comitato pugliese della Susan G. Komen Italia
Patrizia Rossini e Angela Maria Guerrieri del comitato organizzatore della Race for the Cure

Ma anche loro vivono lo stress di dover affrontare la malattia che colpisce la mamma. “Quando ho affrontato la malattia i miei ragazzi avevano 12 e 14 anni – spiega Patrizia Rossini, colonna del comitato pugliese della Race for the Cure e preside dell’istituto comprensivo Verga di Japigia – erano in un’età difficile ma entrambi legatissimi a me: non c’è la ricetta che vale per tutti, ma io ho cercato di raccontare loro la verità con calma, un passo alla volta. A parte l’intervento, la cosa più difficile da gestire è stato il periodo della chemioterapia con i suoi effetti devastanti. Io avevo il buon proposito di tenere la parrucca sempre, soprattutto per loro, per evitare loro il disagio di vedermi senza capelli: non sempre ce la facevo a tenerla in casa e mio figlio piccolo, una volta abituatosi all’idea dopo l’iniziale shock, mi chiedeva di metterla sempre, anche per uscire un attimo sul balcone”. Imparare a vivere la quotidianità con una mamma con un problema grande come il tumore non è semplice: ma i bambini e i ragazzi spesso diventano il motivo principale per lottare contro il male. Alle mamme spetta il compito di non dimenticare mai, nonostante gli impegni ai quali i figli le chiamano ogni giorno, di dedicare del tempo alla prevenzione: “Le mamme over 40 hanno sempre di più figli piccoli. Io faccio appello – sottolinea Angela Maria Guerrieri, senologa del centro Saris del Policlinico di Bari – a loro che hanno responsabilità verso se stesse e verso i propri bambini, io chiedo di fare una mammografia ogni anno in centri specializzati. L’incidenza del tumore alla mammella aumenta ma non bisogna perdere la speranza: oggi questa malattia può essere curata, combattuta e si può guarire”.

Domenica 22 maggio la corsa rosa contro il tumore al seno partirà alle 9.30 da piazza della Libertà, dove è ancora possibile acquistare i ticket con una donazione minima di 12 euro. Come ha ricordato l’assessore all’Ambiente e allo Sport Pietro Petruzzelli, domenica dalle 9 alle 13 i park and ride della linea A (parcheggio Vittorio Veneto) e della linea C (parcheggio di parco Due giugno) saranno operativi. Per conoscere tutti i dettagli della manifestazione basta cliccare www.racebari.it