Lascia Perdere, la lotta contro il racket raccontatata dai bimbi

Una tavola imbandita nel parco, sei bimbi intorno, scherzi e risate che all’improvviso spariscono. Succede in uno dei quattro sport firmati dal gruppo di Sinapsi Produzioni Partecipate, la start up del cinema sociale made in Bari e dedicati alla campagna Lascia Perdere, promossa da Unioncamere per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’usura, dell’estorsione, della ludopatia e del sovraindebitamento.

Dal video contro il racket per il progetto Lascia Perdere, firmato da Sinapsi Produzioni Partecipate
Dal video contro il racket per il progetto Lascia Perdere, firmato da Sinapsi Produzioni Partecipate

Nello spot i bambini diventano il paradigma del mondo degli adulti, panettieri, fioraie, imprenditori edili, pescivendoli, sarte, librai, colpiti dalla mano nera del racket. Ma tutti insieme riescono a bloccare il circolo vizioso dell’estorsione: l’obiettivo è far capire come il fenomeno colpisca tutti noi, anche i bambini che fanno parte dei circa 60 milioni di italiani che, come spiegato in Fiera del Levante dal presidente della Camera di Commercio di Bari Sandro Ambrosi e dal responsabile del progetto Lascia Perdere, Luigi Triggiani, pagano il prezzo del racket. 

“Abbiamo voluto dare seguito all’esperienza SOS Giustizia degli sportelli antiracket,  che il sistema camerale ha realizzato negli anni scorsi, dando ascolto a moltissimi imprenditori vessati, dedicando un intero padiglione alla promozione della legalità, argomento molto importante e trasversale a tutti i settori produttivi. Ognuno deve fare la sua parte. In base alle proprie funzioni e missioni. Gli insegnamenti e i principi su cui si fonda la nostra società devono sempre più trovare nei nostri comportamenti quotidiani la capacità di demarcare in misura sempre più netta la linea che separa le azioni lecite e non, di pretendere il rispetto delle regole che costituisce il fondamento del consesso civile e democratico, di condividere nell’esperienza quotidiana i valori della solidarietà e dell’appartenenza comune. Solo in questo modo sarà possibile gettare basi solide per una significativa e duratura riduzione delle diverse forme di illegalità, restituendo al nostro Paese un più elevato benessere e qualità della vita”.

In questi giorni nel piano ammezzato del padiglione Unioncamere presso la Fiera del Levante saranno replicati una serie di spettacoli teatrali ed esperienze interattive che hanno coinvolto diversi centri pugliesi alla fine del mese di agosto (circoli Arci, opifici delle arti, immobili riqualificati con gli interventi di Bollenti Spiriti) e che raccontano in maniera alternativa i temi della campagna.

Gli spot invece sono il risultato di un processo, avviato nel mese di luglio 2016, dedicato alla produzione audiovisiva partecipato e dal basso, per la sensibilizzazione sui temi del racket e dell’usura. Questa fase del progetto è stata affidata a “Sinapsi produzioni partecipate”, che promuove la realizzazione collettiva di opere audiovisive come strumento di inclusione sociale. Nei mesi di luglio e agosto sono stati organizzati degli incontri in tutta la Puglia, che hanno coinvolto circa cento persone. Un primo momento è servito ad inquadrare la problematica, raccogliendo testimonianze, idee e opinioni al fine di costruire un’idea collettiva condivisa da trasformare in campagna di comunicazione. Un secondo momento è stato invece dedicato alla produzione audiovisiva degli spot in cui tutti i partecipanti sono stati impiegati.

Gli spot sono visibili sulla pagina dedicata di Youtube