Amtab, dove non sedersi mai

Uso i bus urbani dell’Amtab ogni giorno, e per questo ho coniato l’hashtag #vitada4, per raccontare attraverso Facebook cosa accade a bordo, tra sorrisi amari e voglia di pubblica denuncia: spesso condivido nei lunghi viaggi della speranza dalla periferia al centro di Bari e viceversa, la lotta quotidiana delle mamme nell’evitare che i bambini di tre-quattro anni, tocchino i vetri, le spalliere, i sostegni di questi mezzi, che non hanno mai brillato per pulizia (e non solo per puntualità). Io sfido però qualsiasi mamma (o papà o nonni) a far solo sfiorare un sedile del genere: è il bus dell’Amtab 7010, potrà avere una decina d’anni, non è vecchissimo per gli standard ai quali l’azienda di trasporto urbano ha abituato i baresi, ma è ridotto in condizioni pessime.

Sedile amtab bari cittadeibimbiI sedili in tessuto dovrebbero essere banditi dal trasporto pubblico, perché sono un ricettacolo di sporcizia ad altissimo livello. Ma di sicuro su questo povero sedile la mano degli imbecilli ha lavorato molto bene. In passato l’Amtab ha provato a rifoderare questi sedili, perché evidentemente non è possibile lasciarli in plastica nuda. Ma se continueranno a rimanere così lerci e sfatti i bambini rimarranno seduti nei passeggini aperti a bordo dei bus dell’Amtab e i vandali di quarta categoria continueranno a degradare un patrimonio pubblico, che ci appartiene e che nei fatti non tuteliamo.